Siamo lieti di informarvi ed invitarvi a partecipare a questo evento, organizzato dall'associazione Puntimpresa.

Si tratta si un workshop diviso in due giorni che vi consente di dedicare del tempo strutturato all’analisi delle vostre caratteristiche individuali, alla verifica di come voi vi vedete rispetto a come venite percepiti dagli altri e come queste caratteristiche possano essere incanalate in energie nuove da dedicare alle attività imprenditoriali da voi gestite o sostenute.
Attraverso lavori individuali e di gruppo, alla fine del workshop avrete a disposizione un piano d’azione individuale personalizzato da utilizzare nei prossimi mesi.
Un piano scritto di azioni che intendete perseguire per raggiungere un obiettivo “speciale”  che includerà  azioni da compiere per migliorare od implementare il vostro   “personal branding” ed azioni  di tempo programmato ai differenti  elementi che avete deciso di  elaborare  per raggiungere l’obiettivo che vi siete posti .
Il gioco e strumenti informatici saranno strumenti che utilizzeremo per affrontare le varie fasi delle giornate e rendere il workshop intenso ma divertente.

Quando e come?

Il 28 settembre ’13 dalle ore 11:00 al l 29 settembre ’13  alle ore 16:00

Il corso è gratuito per i soci di Puntimpresa e per i loro ospiti. Si richiede il solo contributo alle spese per i pasti ed il pernottamento presso la struttura.

Grazie alla convenzione che abbiamo con i Casali di Santa Brigida il costo che i soci dovranno sostenere per il pernottamento e per i pranzi e la cena è di € 122,00 da saldarsi direttamente al Casale.

Qualora non intendiate alloggiare il costo è di € 60,00 (2 pranzi e la cena)

Il costo del corso per le persone non associate è di € 400,00 + iva da saldare prima del corso all’atto dell’iscrizione.

Dove?

Presso Casali di Santa Brigida
Indirizzo: Via Braccianese, Km 11.100, 00060 Osteria Nuova Roma -Telefono:06 304 6012

Ulteriodi informazioni sul sito dell'associazione: http://www.puntimpresa.it/28-29-settembre-2013-il-giusto-tempo-workshop-formativo-sulla-leadership-individuale/

oppure contattaci QUI


AEM 19 settembre 2013 a VT ...con ospite speciale

Lo Studio Bertoldi & Associati, in quanto Socio fondatore della Ass.ne Culturale Puntimpresa, vi invita a partecipare al prossimo Seminario Alliance Emotional Marketing che si terrà in provincia di Viterbo il prossimo 19 settembre 2013 presso lo splendido Resort Il Caminetto di Montefiascone.

Siamo inoltre lieti di informarvi che, per l'occasione, avremo un ospite speciale, un grande Imprenditore (con la "I" maiuscola) che ci racconterà la sua straordinaria esperienza, si tratta di Enzo Mancini, titolare della GELCO SPA di Viterbo.

Se siete imprenditori, artigiani o professionisti, se desiderate confrontarvi con altre realtà del nostro territorio per cogliere opportunità e spunti utili a superare le difficoltà del momento, non mancate a questo evento. La partecipazione è gratuita, ma occorre prenotare, in quanto il numero di partecipanti è limitato. PRENOTATEVI DUNQUE SUBITO! scarica il modulo di adesione qui

Programma del  19 Settembre 2013:

ore 15:00 accoglienza ospiti e consegna del materiale
ore 15:15 inizio dei lavori (AEM)
ore 16:30 case history di successo: Enzo Mancini, titolare della Gelco SpA di Viterbo
ore 17:00 pausa di 10 min.
ore 18:00 Presentazione delle attività avviate da Puntimpresa, mission e obiettivi per i prossimi mesi
ore 19:00 fine dei lavori (AEM) e APERITIVO RELAZIONALE offerto dalla struttura affiliata Puntimpresa, Il Caminetto Resort

Vi aspettiamo!

Staff Bertoldi & Associati

La crisi d' impresa è, in sostanza una guerra. Questa guerra non fa prigionieri, quindi va combattuta e vinta, non esiste una soluzione diversa. Si perderanno alcune battaglie, altre si vinceranno. L' importante è vincere la guerra. Poco importa se si sono perse tutte le battaglie e se ne vince una sola, purché essa sia quella decisiva. Questa è l’unica logica corretta con la quale partire per il fronte! Accettare le sconfitte di percorso con serenità, così come le vittorie, ci aiuta ad essere concentrati sul vero obbiettivo : vincere la guerra! Uno stratega che si rispetti fa solo questo e sceglie anche dove e come perdere, in modo da condurre il nemico là dove si desidera, per potere, a questo punto, sferrare l'attacco definitivo e risolutivo. La sconfitta aiuta talvolta più di una vittoria e essere in crisi è un innegabile vantaggio da questo punto di vista, dal momento che quando si decide di partire per la guerra, si è consapevoli che non vi sono altre soluzioni possibili e praticabili. Quale è il vero obiettivo di questa guerra? Salvarsi da questa crisi epocale e ritagliarsi un futuro, possibilmente migliore di quello riservato ai tanti che non avranno il coraggio di combattere, per loro, per le proprie famiglie, e per tutti coloro i quali è giusto lavorare duro. Questo sarà la vittoria : Esserci ... Perché da qui a 5 anni il Mondo che conoscevamo ieri sarà spazzato via. Ma chi è in crisi oggi, potrà esserci anche domani, per giocarsi la rivincita al fianco di chi l'ha aiutato a sopravvivere ed a salvarsi oggi!

Questo era il decimo ed ultimo comandamento di Giorgio Laganà, esperto di risanamento aziendale, con oltre 900 ml/€ di debiti ristrutturati ad oggi, il quale ringraziamo per aver condiviso con noi i suoi articoli.

Grazie!

Ana M. Alvarez

Crisi d' impresa, nono comandamento: Ama la tua azienda , ma te stesso di piu'!

Sempre  difficile, per l’imprenditore, separare l' azienda da se stesso.
E ' una specie di simbiosi di appendice a cui, talvolta, ci si affeziona  più che ai propri figli e alla propria famiglia.

L' azienda  per un imprenditore, è la propria immagine , il proprio io e, in senso più ampio, la propria vita.

Comprensibilissimo ma non sempre condivisibile.

Il problema è quello che io chiamo la sindrome della  "Roba".
Vi ricordate la novella del Verga ?
La roba è una novella di Giovanni Verga che fa parte della raccolta Novelle rusticane.
In questa novella il contadino Mazzarò viene descritto come un uomo basso e con una grossa pancia, " ricco come un maiale" (metafora che rappresenta anche la sua avidità di ricchezza), che aveva la testa simile a un brillante (per rappresentarne l'intelligenza).

Egli finisce, un po’ alla volta, per appropriarsi di tutti i terreni che prima appartenevano a un potente barone, il quale viene costretto a vendere prima i suoi possedimenti e successivamente anche il suo castello (eccezion fatta per lo stemma nobiliare, al quale peraltro Mazzarò non era interessato ad alcun titolo nobiliare).

Verga esaspera nella novella i concetti del duro lavoro e dell'attaccamento ai beni materiali, poiché in ogni caso il destino inevitabilmente travolge l'uomo.
L'ossessione di Mazzarò è di espandere sempre di più i suoi possedimenti, avere sempre più "Roba", alla quale è molto legato.

Il suo attaccamento ai beni materiali è così forte che quando gli comunicano che si avvicina il momento di separarsene poiché si trova in punto di morte, "andava ammazzando a colpi di bastone le sue anitre e i suoi tacchini", al grido di "Roba mia, vieni con me!".   
L' azienda quasi sempre ha, al suo interno, tutto quanto un imprenditore ha accumulato e, quando l' azienda sta per morire, la simbiosi crea delle turbe simili a quelle provate dal Mazzaro'.

L' imprenditore, che per fortuna sta benissimo di salute, si crea talmente tanti  problemi che rischia anche di ammalarsi perché la roba che ha accumulato rischia di dissolversi …

Il  rimedio  iniziale e' il Prozac ma presto anche questo non serve a granché e allora si cerca di tutto per negare il problema.
Forse, fargli capire che amarsi di più consente di salvare più "Roba" è il primo vero tassello strategico di un buon professionista .


L' IMPRENDITORE in crisi deve recuperare in primis AUTOSTIMA E  FIDUCIA.

Può  sembrare banale ma nei casi più difficili è fondamentale anche un aiuto psicologico.
Se l' imprenditore recupera autostima , calma e serenità, allora troverà, guidato dal professionista, le soluzioni per salvaguardare la sua “Roba”.

Il passo fondamentale è aiutarlo a capirlo.

Giorgio Laganà

NUOVI STRUMENTI PER L'EVOLUZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI - LE COSTELLAZIONI SISTEMICHE

La velocità, nonché la frequenza, con cui mutano i nostri scenari di riferimento mettono sempre più alla prova la capacità di adattamento, ed evoluzione, delle organizzazioni.

La globalizzazione, le forze e le complessità che la caratterizzano, l'accelerazione dell'innovazione tecnologica, etc.,  generano cambiamenti così frenetici che, spesso, sono fuori dalla portata dei nostri tradizionali processi di apprendimento della realtà.

 

"Non sopravvive il più forte o il più intelligente, ma chi si adatta più velocemente al cambiamento”. Charles Darwin.

Oggi, più che mai, è il momento di riflettere sulla necessità di nuovi paradigmi sulla Leadership.

 

Se osserviamo i gruppi funzionali (le organizzazioni efficaci, i gruppi coesi, le famiglie felici) notiamo che nella cultura del sistema e nei suoi componenti è presente un “ingrediente segreto”, una competenza o una forma di Intelligenza che nei gruppi disfunzionali manca.

 

Le Costellazioni Sistemiche sono di grande aiuto per sviluppare questa capacità.

Esse rappresentano una metodologia efficace e innovativa, ormai affermata in tutto il mondo, che consente di riconoscere e sciogliere quei "nodi" sistemici e relazionali che non permettono alle organizzazioni, ai team ed alle persone di esprimere pienamente la loro forza e la loro potenzialità.

 

Attraverso una rappresentazione tridimensionale di un sistema, mediante una metodologia scenica e rappresentativa, emergono le dinamiche profonde che governano il sistema che si vuole osservare (azienda, relazioni, famiglia, altro) per essere comprese, integrate e risolte.

 

Con le Costellazioni Sistemiche si può comprendere:

• Quali dinamiche ostacolano l'evoluzione e lo sviluppo dell'organizzazione

• Quali strategie sono importanti per rilanciare con successo il business

• Come raggiungere efficacemente i propri obiettivi (individuali e collettivi) e cosa ne ostacola il raggiungimento

• Come migliorare il clima e la motivazione nei gruppi

• Come facilitare il cambiamento, i passaggi generazionali o i ricambi di leadership

• Come migliorare la propria auto-efficacia professionale

• Come migliorare la qualità delle proprie relazioni familiari e sentimentali

 

Per il loro utilizzo non è richiesta alcuna competenza particolare, si tratta di una metodologia intuitiva, esperienziale ed interattiva che non prevede momenti e contenuti "di aula".

 

Ma come nasce e come funziona questo strumento così efficace e, allo stesso tempo, alla portata di tutti noi?

 

Lo sviluppo delle Costellazioni Sistemiche corre di pari passo con le scoperte delle neuroscienze.

Esse furono strutturate ed applicate in ambito familiare da Bert Hellinger, terapeuta e filosofo tedesco, dagli anni '80 in poi.

Questo dopo aver notato che durante le terapie condotte con lo psicodramma, consolidata tecnica per la cura delle problematiche psicologiche utilizzato dagli anni '50 in poi, i rappresentanti della storia del paziente si "passavano" informazioni di dettaglio senza che queste fossero state verbalizzate o rese esplicite oggettivamente.

 

Nelle costellazioni, il sistema oggetto di analisi viene rappresentato attraverso persone (o elementi simbolici) che vengono scelti dal cliente per rappresentare gli elementi del sistema stesso.

Nel caso di una costellazione aziendale, ad esempio, i responsabili di una funzione, o i soci, o i collaboratori, etc., potrebbero “personificare” il responsabile di una funzione diversa e viceversa, oppure un partner esterno, o un fornitore/finanziatore strategico, etc.

La cosa sorprendente è che la costellazione funzionerebbe anche se il titolare dell'azienda usufruisse di “rappresentanti” completamente alieni alla sua realtà.

Questi verranno disposti dal cliente nello spazio, secondo il proprio sentire.

Come accade in un sociogramma, la disposizione spaziale e prossemica dei rappresentanti permetterà già in sé di far emergere significati impliciti preziosi che nel corso della costellazione verranno sviluppati, ripresi e osservati.

 

Ma non è tutto.

Come vedremo successivamente, entrano in gioco anche altre forze – non visibili – che permettono una lettura approfondita delle dinamiche del sistema.

 

Il gruppo entra in empatia/sintonia (o risonanza) e, quindi, crea un "campo" chiamato morfogenetico, attraverso il quale emerge la realtà per quello che è "realmente", e questo attraverso persone che non hanno nulla a che fare con il tema del cliente.

Davanti a questa affermazione, che ha dell'esoterico, le neuroscienze ci vengono in aiuto informandoci che ciascuno di noi è dotato di una tipologia di neuroni, chiamati Neuroni a Specchio, che recepiscono le immagini che stanno "dietro" l'azione (comportamento) di un'altra persona e, quindi, rappresentano l'hardware che ci permette di elaborare le immagini che ci pervengono attraverso la risonanza che, in questa metafora, rappresenta il software.

 

A questo va aggiunto che sono stati scoperti altri due importanti agglomerati neurali, oltre al cervello.

Uno nell'area cardiaca e l'altro nell'area dello stomaco, tra essi, ed il cervello, è stato misurato un intenso flusso di informazioni.

Sempre più scienziati, educatori ed esperti di organizzazioni a livello internazionale, stanno convergendo sul fatto che la sola razionalità, con i suoi modelli attinti dal passato, non è più sufficiente ad interpretare il caos della realtà circostante, e che disponiamo di altre risorse da sfruttare per fare il salto evolutivo: il cervello "diffuso", capace di connettersi con gli altri e dar vita ad una coscienza collettiva ben più potente di quella individuale.

 

Quando il facilitatore genera le condizioni adatte all'attivazione della Costellazione essa fa il suo corso a prescindere dai modelli mentali individuali del cliente e dei partecipanti.

 

Proprio qui sta la sua potenza, quando il tema del cliente diventa il tema della Costellazione questo non può più essere controllato ed emergono tutte le dinamiche funzionali e disfunzionali che lo governano, in assenza di conformismo ed ipocrisia.

Molti partecipanti, anche i più scettici, rimango colpiti da come un gruppo di persone di qualsiasi estrazione, formazione e provenienza sia in grado di far emergere i nodi che bloccano il sistema più problematico e complesso in 1-2 ore.

 

In breve, potremmo definire che esiste un ingrediente segreto: L' intelligenza Sistemica.

Essa è quella particolare sensibilità che permette alle persone di comprendere – istintivamente o consapevolmente – quali siano gli atteggiamenti interiori, i comportamenti, le modalità relazionali funzionali alla vita dell’intero sistema.

Questa risorsa, che tutti noi possediamo ma spesso non abbiamo occasione di allenarla, rischia di rattrappirsi.

Al contrario se vissuta continuativamente permette alle organizzazioni di generare una propria Intelligenza Collettiva e, quindi, di sviluppare la coesione, la resilienza, l'efficacia e la redditività.

 

Tutto può essere considerato un sistema.

I sistemi sono il palcoscenico delle nostre vite: la famiglia, nelle sue molteplici sfaccettature, i sistemi scolastici, l’organizzazione (di qualsiasi tipo essa sia), i gruppi amicali, ludici, sportivi, ma non solo. Anche un sogno è un sistema, composto da diversi elementi interconnessi;  un progetto è un sistema composto da obiettivi, risorse, vincoli, stakeholders;  anche un problema è un sistema, composto da uno stato desiderato, uno stato attuale, uno o più ostacoli,

delle risorse, un vantaggio nascosto.

Tutto ciò che rileviamo fuori e dentro di noi (inclusi gli stati di coscienza) può essere rappresentato come un sistema e, pertanto, può essere “costellato”, ovvero può divenire oggetto di una costellazione finalizzata alla soluzione di qualche problematica come anche al raggiungimento di una nuova conoscenza del tema rappresentato.

 

Ecco la prima caratteristica fondamentale delle costellazioni: l’estrema potenza e versatilità.

Gli ambiti di applicazione sono praticamente illimitati e vanno dal livello micro (la dimensione individuale e interiore), a livello meso (il contesto comportamentale relazionale più ristretto), a livello macro (i sistemi allargati di cui siamo parte), a livello mundo (i sistemi sociali, l’eco-sistema).

Le costellazioni possono essere impiegate in ognuno di questi livelli, permettendoci di acquisire nuove comprensioni e di elaborare nuove teorie sulle regole che governano la realtà di cui siamo parte.

 

Le Costellazioni Sistemiche si suddividono in diversi rami a seconda delle esigenze del sistema da ri-armonizzare e non smettono di assumere molte altre forme e declinazioni come ad esempio:

- Le Costellazioni Strutturali, spesso utilizzate sui valori o sul problema, sono il frutto di contaminazione con il lavoro di Steve de Shazer e il suo Solution Focused Work.

 

- Costellazioni Organizzative: con il fine di rendere i gruppi e le organizzazioni maggiormente funzionali rispetto agli obiettivi che si pongono.

 

- Management Constellation: un’applicazione specifica per il management aziendale orientata alla soluzione delle tipiche problematiche organizzative e aziendali. Ha la particolarità di operare direttamente con i gruppi di management aziendale e non con rappresentanti.

 

- Costellazioni Evolutive e Integrali: una modalità che pone in relazione la crescente esigenza di evoluzione di individui e organizzazioni con le immense potenzialità dello strumento costellativo.

In particolare, nascono dall’incontro tra le costellazioni e alcune delle teorie evolutive più importanti e innovative nella scena internazionale (Modello Integrale, Theory U, Spiral Dynamics, Flow e altro).

 

- Costellazioni del Caos: un’applicazione destrutturata e profondamente fenomenologica delle Costellazioni, proposta in particolare da Victoria Schnabel.

 

- Costellazioni dell’Essere: Costellazioni in cui l'individuo ha modo di rappresentare il proprio mondo interiore e proprie parti di sé, quali forme mentali particolarmente radicate e tutto ciò che lo tiene distante dalla propria Essenza.

 

- Costellazioni del Risveglio: una modalità orientata a generare dei momenti di risveglio della consapevolezza attraverso l’acquisizione di nuove, più ampie e più amorevoli prospettive di osservazione della realtà.

 

- Costellazioni Archetipiche: costellazioni mediante le quali il cliente ha la possibilità di rappresentare le figure archetipiche importanti per lui, estratte da favole, leggende, storie e sogni.

 

Buona costellazione a tutti!

Fabio Cortese

Quanto possono pesare i genitori nelle scelte professionali dei figli

Buongiorno a Tutti,

ormai sono oltre dodici anni che, assieme al nostro Staff, ci occupiamo anche di selezione e inserimento di nuovi collaboratori presso le nostre aziende clienti, possiamo quindi ritenerci degli operatori del settore, con oltre 500 persone inserite, con varie tipologie di contratto, presso i nostri clienti.

Come operatore del settore sono quindi interessato a osservare quello che accade nel mondo del lavoro, dal momento che è per me un’opportunità di crescita personale e professionale continua.

E’ scontato che stiamo vivendo un momento apparentemente difficile - non sto a snocciolare i dati - tuttavia penso di potere affermare che non tutti gli oceani del mondo sono contemporaneamente agitati!

Vi sono alcuni oceani agitati e altri dove l’acqua è limpida, cristallina e ricca di opportunità. In Italia, ad esempio, ci sono molte aziende che stanno selezionando nuovi collaboratori, basta andare sui siti specializzati per farsi un’idea al riguardo.

Tuttavia il “sentiment”, cioè la condizione emotiva percepita dai più, è assolutamente negativa!

A questo proposito, vi racconto un piccolo aneddoto, sperando che sia letto da un giovane che cerca lavoro.

La scorsa settimana mi trovavo alle Terme, mio luogo di ripristino totale. Dopo un bagno, mi sono seduto a rilassarmi e non ho potuto fare a meno di ascoltare una conversazione tra una signora e un signore.

Lei, circa cinquantenne, lavorava per una azienda partecipata dallo Stato Italiano e lui un sessantenne generale dell’Esercito Italiano in pensione.

Lei, parlando dei figli, faceva presente che la sua giovane figlia, laureata non so in cosa, ormai ventisettenne, da due anni cercava lavoro senza successo …

Addirittura l’ultima offerta che le hanno fatto, prevedeva un tirocinio a 600€ per tre mesi, presso un azienda di grandi dimensioni distante - attenzione - ben trenta chilometri da casa.

E via a narrare aneddoti sullo sfruttamento dei giovani da parte delle aziende, che non vi sto a raccontare …

Ora, può essere che l’azienda furbamente voglia sfruttare le persone, non conosco la situazione, ma è anche vero che un’azienda che investe tre mesi su una persona, “Compra” un potenziale, non una reale capacità.

In questo caso poi, aveva a che fare con una persona certamente laureata, ma non qualificata, con le sue zero esperienze di lavoro, a fare qualcosa di produttivo, se non a imparare un mestiere, che in futuro avrebbe generato un ritorno sull’investimento fatto dall’azienda.

Comunque, volete sapere com’è andata a finire?

La signora, alterata perché la figlia, ovviamente, non merita un trattamento così ingiusto, ha detto alla sua “Bambina”: “Tesoro, te li da mamma 600€ se stai a casa, meglio che spenderli in benzina per andare a farti sfruttare per tre mesi, non pensi?” E il Generale, fiero, in risposta: “Brava! Guarda come trattano i nostri figli, io avrei fatto lo stesso!”

E la “Bimba”?

Ovviamente ha scelto di restarsene a casa …

Allora, ognuno legge questo racconto come meglio crede, ma è ovvio che la Signora e il Generale sono fuori dalla realtà, nel senso che hanno “Lavorato” in un'altra epoca, profondamente diversa.

Non so come lei sia entrata nell’azienda partecipata dallo Stato Italiano, né lui nell’Esercito, ma so che il mondo del lavoro è, nel frattempo, profondamente cambiato.

Giovani, personalmente quindici anni fa grazie a un annuncio di ricerca di personale ho fatto una delle mie migliori esperienze professionali e, con il nostro Studio, centinaia di persone hanno trovato lavoro, in questi anni.

Se vi propongono un tirocinio, osservate l’azienda, comprendete con chi avete a che fare e poi decidete, ma decidete voi!

Come consiglieri sceglietevi persone che sono sul mondo del lavoro, soprattutto tra coloro che hanno ottenuto, senza raccomandazioni ma per meriti propri, un lavoro soddisfacente e non persone che, anche se vi vogliono bene, vivono in un'altra dimensione!

Quindi occhi aperti, cervello acceso, cuore spalancato e Avanti Tutta!

Anche in Italia ci sono aziende in forte sviluppo che stanno selezionando Talenti, ne segnalo tre:

www.enegan.it sede in Toscana e ricerca in tutta Italia

www.movegroup.eu sede in Umbria e ricerca in Lombardia e Umbria

www.oxley.it sede in Piemonte e ricerca nella medesima regione

Inoltre, suggerisco uno dei siti di riferimento, in Italia ed Europa, per trovare ottime opportunità di lavoro www.experteer.it/

 

Quindi guardate la realtà attuale, chiarite il vostro obiettivo, modificate il vostro comportamento e, buon lavoro a Tutti!

Alessandro Bertoldi

Crisi d'Impresa ottavo comandamento: Informati , scegli , fai un piano strategico e non mollare!

Spesso, facendo i colloqui con gli imprenditori, mi sono reso conto che non hanno una sufficiente preparazione tecnica, psicologica e operativa in merito ad attraversare una crisi d'impresa .


Il perché è molto semplice .
Persino alle Associazioni degli Industriali nessuno capisce nulla  di questo argomento e, per anni, nessuno ha fatto formazione agli imprenditori  per prepararli alla crisi della propria azienda ...
Era  un argomento Tabù!

Cosa volete che  parliamo di crisi  nel tempio della  ricchezza capitalistica?


Ottimo, non fa nulla, ma eccoci qui, a scrivere su un blog oggi quanto che potevamo dirci cinque anni  fa !

Ho offerto il mio tempo, per diffondere queste informazioni, gratuitamente, almeno tre volte all’Associazione Industriali di Monza, negli ultimi 5 anni …

Ma evidentemente, ho comunicato male le mie intenzioni, dal momento che, forse, data la mia offerta gratuita di tempo e expertise, probabilmente avranno pensato che io non avessi niente di meglio da fare  che  andare li, da loro.

Oppure forse, ma spero proprio di no, che non essendo io uno dei soliti commercialisti “Amici”, con cui hanno a che fare da decenni, non fosse giusto che io potessi  avere un microfono …
Beh, e' l'Italia lo sappiamo!


Forse  fra quattro anni non ci saranno più le Associazioni Industriali... Forse perché non ci saranno più industrie, ma solo artigiani.

Ma va bene così!


Peccato per i loro Associati che, forse, avrebbero potuto fare qualcosa quando era possibile.

Io ho  la coscienza a posto perché so di aver offerto la mia professionalità, gratuitamente, per il bene della collettività locale... Per la città in cui vivo.


Dare è più importante che ricevere e, specialmente, viene prima!
Cosi quando incontro gli Imprenditori Brianzoli avviliti, chiedo loro se la loro Associazione ha organizzato qualcosa, anche solo per informarli.

Mi rispondono che non e stato organizzato nulla di utile e pratico!


Quindi  ho deciso che  il blog potesse essere un modo  per indirizzare  questi Imprenditori a farmi indirettamente delle domande e potere poi leggere le risposte.

 

Inoltre ho aderito e sto attivamente sostenendo una neonata Associazione Culturale, denominata Puntimpresa www.puntimpresa.it che è attiva nella formazione e nella informazione verso gli Imprenditori, gli Artigiani, i Professionisti.

A questo proposito segnalo due mie interventi finalizzati a diffondere il giusto punto di vista sulla gestione della crisi d’impresa, potete trovare le info qui:

http://www.puntimpresa.it/progetti-eventi-e-sviluppi-puntimpresa-fino-alla-fine-dellanno-2013/


Quindi, venendo al punto, la prima regola consiste nell’informarsi e capire e non affidarsi al buio a un professionista qualsiasi.

Inoltre diffidare delle indicazioni date dell’Associazione Industriali locale  dal momento che, appena voi siete in crisi, lo comunica a tutti, anche ai vostri concorrenti del distretto!


Girate  alla larga dai consulenti che vi presentano al volo, appena chiedete un’informazione!


Passando a aspetti più seri, vi ricordo che occorre fare un piano strategico che preveda uno o più piani di emergenza per salvare l'azienda.
Occorre prevedere  anche la possibilità di imprevisti che potranno impedire l’esecuzione del piano prescelto, quindi ci vuole subito anche il piano B.

Io  ricordo spesso agli Imprenditori:

"Può succedere che le cose non vadano come vorresti ".
“Può succedere che il tuo concordato non venga ammesso o non venga omologato. Che  problema c'è?”


Devi comunque avere un piano !
Non mollare, esistono altre soluzioni chiedi quali possono essere!


Il problema è cercarle OVVIAMENTE  SOLO E SEMPRE  NELLA PIENA LEGALITA' per questo è necessario fare un piano strategico che stabilisca esattamente che cosa vuoi ottenere in merito alla salvezza della tua azienda!

 

Questo era l'ottavo commandamento secondo Giorgio Laganà. Grazie!!

Ana M. Alvarez

Buone vacanze!

A nome di tutto lo Staff dello Studio Bertoldi & Associati vi auguro buone vacanze!

Cordialmente,

Alessandro Bertoldi,

Direttore Generale

Sotto-categorie

Dicono di noi:

proposito della Consulenza Strategica d'Impresa,


Angelo Pieri, Presidente CNA VT

e Amm.re di Pieri Costruzioni Srl

Giovanni Pucci

Dirett. Comm.le Enegan Srl


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