Organizzazione Aziendale oggi

 

Istintivamente dinanzi alla parola organizzazione, e di conseguenza organigramma e mansionario (job descrpition ), si illuminano nella mente grafici, diagrammi, caselle da riempire, spazi da compilare a volte per necessità formali o per obblighi di normative.

Certamente modificare o superare paradigmi o immagini che la nostra mente  estrae come file automatici richiedono tempi lunghi ma soprattutto approcci diversi.

Innanzitutto l’organizzazione è una vera e propria disciplina con teorie , tecniche e metodi applicativi che nel tempo si sono evolute; pur se tutti giornalmente e quotidianamente con tale aspetto se ne imbattono ed il buon senso rimane principio basilare, non tutto può essere spiegato o gestito con esso e si  impongono approcci professionali.

La seconda immagine  è che, fare o riscrivere l’organigramma e le mansioni aziendali, richiede cambiamenti che necessariamente partono dal vertice dell’azienda fino al fondo della struttura e non viceversa.

Il delegare, il lasciare delle mansioni ad altre figure, è sinonimo di crescita, di fronte alla quale se non vi è strutturazione, il tutto può divenire un boomerang: questa è la storia di tante PMI e il loro “futuro”,  considerando che tutte le aziende o crescono o decrescono.

La politica delle emergenze, del vivere costantemente con l’acqua alla gola, per un pensiero che sotto pressione le persone rendano di più, alla lunga non paga.

E’ necessario superare l’idea delle persone multitasking, dello scegliere figure professionali che sanno fare di tutto un po’ , che possiamo spostare al bisogno ai vari livelli per tappare i buchi delle emergenze!!!

Cambiamento della gestione delle comunicazioni e dei rapporti, capaci di  rispettare sia i flussi verticali che quelli orizzontali.

 

Nel  momento che definisco, o ridefinisco,  i ruoli ed i livelli necessariamente non posso intervenire scavalcando chi dinanzi a quel dipendente ha una responsabilità diretta, o tanto meno trattenere le informazioni di compiti svolti storicamente da quella figura.

Il mettere in rete le informazioni e la storia aziendale diventa fattore di criticità e gli strumenti sopra citati di organizzazione sono cartina di tornasole del livello   che vive l’azienda.

Dicevamo del vertice perché se e da come si svolgono le riunioni manageriali,  così si  trasmette ai dirigenti di fare altrettanto con le figure di cui questi hanno la responsabilità gestionale;

Avremo con difficoltà quadri aziendali capaci di fare squadra con il proprio team,  di saper lavorare con le altre aree,  se le riunioni manageriali gestite dall’imprenditore o  direttore generale non siano definite, strutturate ed in una logica di corresponsabilità.

Sistemi premianti ed incentivanti del lavoro, o di penalizzazioni per lavoro non svolto, sono spesso la molla che spinge l’imprenditore a realizzare o fare la ri-organizzazione, tuttavia se gli aspetti tracciati precedentemente: certezze dei ruoli, corresponsabilità orizzontali  e verticali, non sono definiti e rispettati, i risultati non saranno pari a quelli sperati.

La professionalità nel conoscere metodologie organizzative ma soprattutto uno sguardo diverso, un confronto con “occhi esterni” alla azienda e alle sue dinamiche storiche, consente di realizzare i fini desiderati dall’imprenditore in relazione alla organizzazione o ri-organizzazione della “propria azienda“.

 

“Che ne dici di approfondire, clicca qui”

WWW.STUDIOBERTOLDIEASSOCIATI.IT

WWW.RESTARTIMPRESE.IT

 

Lorenzo Spinosi

Consulente Organizzazione e Risorse Umane Studio Bertoldi e Associati

Consulente Fondatore RESTART IMPRESE

Responsabile Sviluppo Associativo PUNTIMPRESA

E


 

Nella giornata di giovedì 20 novembre si è concretizzata la collaborazione tra la Banca di Credito Cooperativo di Gambatesa (CB) e Restart Imprese.

Infatti la Banca, attraverso l’intervento del suo PresidentePasquale Abiuso, noto imprenditore Molisano https://www.youtube.com/watch?v=8Y1IngsL4fo

ha deciso di fornire strumenti di crescita concreti ai propri soci imprenditori, mettendo loro a disposizione quattro consulenti di Restart Imprese,

Bruno Bruni http://restartimprese.it/index.php/component/content/article?id=53%20

Danilo Fuligna http://www.energy-building.it/

Romolo Nicolai http://restartimprese.it/index.php/component/content/article?id=19

e Alessandro Bertoldi http://restartimprese.it/index.php/component/content/article?id=18 .

La giornata ha avuto come tema la “corretta gestione amministrativa e finanziaria di impresa” e sul palco della sala riunioni della sede della banca, alla presenza di oltre 60 imprenditori locali, Bruno e Alessandro hanno avuto modo di coinvolgere i presenti con tematiche semplici e concrete, finalizzate ad accrescere la corretta cultura in gestione di impresa dei partecipanti.

Al termine dell’incontro l’arrivederci al 2015, anno in cui la BCC di Gambatesa metterà a disposizione dei propri clienti Imprenditori un vero e proprio percorso di formazione in collaborazione con Restart Imprese .

Anche tu sei schiacciato dal caro prezzo della pigrizia? Parte 2

I danni che la pigrizia provoca all'impresa non potevano starci in un solo articolo. Se nella prima parte abbiamo parlato prevalentemente dei danni causati dalla non gestione dei fornitori o dalla gestione "pigra" di essi, in questa seconda parte vorrei affrontare gli aspetti strategici dell'impresa che tal volta gli imprenditori "pigri" non affrontato o affrontano in modo inadeguato alle esigenze attuali del mercato.

Avete presente quanto è facile oggi acquistare on line? Quanto è semplice reperire informazioni, dal prezzo di mercato di un prodotto o servizio ai dati tecnici, confrontare prodotti fra diverse aziende produttrici, trovare referenze positive o segnalazioni negative? Quanto possa essere anche più economico e persino semplice l'acquisto di quasi tutto in rete? Non siete d'accordo? Liberi di non esserlo, eppure vi garantisco che l'acquisto on line ha letteralmente fatto crollare intere categorie d'imprese tradizionali… l'approccio all'acquisto oggi è fortemente influenzato dalla rete. Il consumatore è informato e ha talmente tanta scelta, facilmente reperibile, che è diventato esigente con cognizione di causa, il che alza ancora di più l'asticella per le imprese offerenti.

Nel contesto attuale, di velocità, accessibilità e grande offerta, coloro i quali si muovono con lentezza o peggio rimangono fermi, sia nelle azioni che nei pensieri (idee e atteggiamenti), sono destinati a chiudere. Mettiamocelo bene in testa: oggi chi non è smart (svelto, per i contrari agli stranierismi) è fuori mercato. L'eccellenza non è più facoltativa, è il punto di partenza e la pigrizia è uno di quei difetti che maggiormente ostacolano l'eccellenza. Pigrizia intesa come resistenza al cambiamento, ma anche nel senso più tradizionale. Ancora oggi capita di richiedere un preventivo e dover attendere giorni, capita che l'imprenditore non chiami o faccia visita ogni tanto ai suoi clienti migliori, che tardi nella gestione delle problematiche (interne  o esterne) o peggio che non se ne renda nemmeno conto, compromettendo così i rapporti … credo che non serve che io continui ad enumerare altri esempi di pigrizia, voi sapete di cosa sto parlando!

Ma dato che non c'è limite al peggio (per fortuna nemmeno al meglio!) dovete sapere che la pigrizia dell'imprenditore si contagia e genera collaboratori ancora più pigri e dunque "nemici" della propria impresa.

Quando alla reception di una azienda, nel magazzino o nei uffici amministrativi si trovano collaboratori pigri vuol dire che al vertice c'è un imprenditore pigro, di pari o maggior misura. Dunque il lavoro va svolto dall'alto verso il basso. Dalle idee alle azioni, dalle strategie ai risultati.

Chi fa finta che niente è cambiato e che si può andare avanti arrangiandosi, fra poco avrà non pochi problemi da gestire. Se il tuo collaboratore è lento, impreciso e ottiene risultati mediocri è perché tu lo permetti, sappi che è tua la responsabilità di agire. Se lui ci mette 2 giorni in mandare il preventivo ad un cliente e quel cliente on line trova chi glielo fa in 10 minuti, tu perdi il cliente. Tu, la TUA impresa. Se lui risponde al telefono con voce opaca, da camera mortuaria ed il cliente percepisce lentezza, inefficienza o poca gentilezza, TU perdi il cliente.

Rendo l'idea? Costa caro essere pigri, costa caro non affrontare la realtà di oggi: che siamo nell'Era dell'Eccellenza Smart.

Ma che possiamo fare per stare al passo dei tempi e godere dei benefici che questa nuova era offre:

Primo passo: accettare il cambiamento. Sei o no consapevole che oggi occorre puntare all'Eccellenza Smart?

Secondo passo: basta criticare, basta lamentarsi… è ora di muoversi con umiltà. Critica e giudizio sono perdite di tempo, denaro, persino di equilibrio psichico e di salute! Se non agisci, non otterrai risultati. Se agisci come sempre, i risultati saranno come fino adesso, se agisci in modo diverso, migliore… anche i tuoi risultati si adegueranno in meglio! Semplice.

Terzo passo: ciò che vedi negli altri che non va… guardalo in te! I difetti dei tuoi collaboratori sono il riflesso amplificato dei tuoi difetti. Gli errori della concorrenza possono essere i tuoi errori. BENEDICE i difetti egli errori: sai dove lavorare per migliorare! Pensa che c'è chi non è consapevole e dunque no fa niente. Tu sei tre passi avanti.

Quarto passo: chiedi aiuto. Basta alibi. Sei imprenditore, non "tuttofare" e meno ancora  "tuttosapere". Se pensi che l'aiuto costa troppo vuol dire che non hai una idea ben chiare di quanto costa non agire (come nel Gioco dell'Oca… riparti dalla casella  numero uno!).

Tieni presente che come nel tuo settore, anche in quello della consulenza, la regola dell'offerta esagerata ha fatto un lavoro di pulizia notevole. Ora puoi anche informarti, chiedere referenze, valutare chi è meglio per te fra tanti, tantissimi professionisti.  Inoltre oggi puoi facilmente verificare se quei professionisti sono principianti,  stelle cometa oppure se da anni garantiscono risultati ai propri clienti. Io sceglierei fra quest'ultimi! Chi oggi è attivo (con successo) sul mercato della consulenza da più anni, ne ha visto tante (ha esperienza), ma ha saputo rinnovarsi per stare al passo coi tempi; perché le esigenze dell'impresa 5/10 anni fa, sono diverse di quelle attuali o quanto meno vanno affrontate in altri modi.

Quinto passo: Persevera. Non basta iniziare, bisogna andare avanti con costanza, devi sapere che la legge del pendolo è attiva ogni qualvolta si avvia un importante azione di crescita. Avete presente il movimento del pendolo in seguito ad una importante spinta, ora che si stabilizza nel centro (che rappresenta lo standard qualitativo) fa diversi salti avanti ed indietro…. Sono normali. Tieni duro.

Sesto passo: impara a goderti i miglioramenti, apprezzati ed apprezza gli altri. Il rafforzo positivo è fondamentale per alimentare la carica, la grinta e per far sì che tu possa andare avanti. Impara a vedere prima i risultati positivi. Focalizzati sul positivo. Simile attira simile, presto avrai una azienda dinamica, smart, positiva e sicuramente…. DI SUCCESSO!

Ana M. Alvarez

Resp. R & S e Qualità dello Studio Bertoldi & Asociati

Presidente Ass.ne Culturale Puntimpresa

Co-fondatore Restart Imprese

PERCHE’ SCEGLIERE LA PUNTIMPRESA BUSINESS ACADEMY (PBA)?

 

Questa proposta nasce dall’esigenza che le tante aziende e professionisti che abbiamo contattato in questi anni ci hanno espresso, ovvero la possibilità di fruire di una formazione qualificata, ma con una connotazione fortemente pratica e concreta.

Ma la cosa straordinaria è che per i nostri soci i corsi sono GRATUITI! Ecco perché vale la pena associarsi: Puntimpresa offre un servizio di alto livello, pensato apposta per le PMI, che spesso non possono permettersi corsi utili e talvolta necessari per un problema di costo. E questo è il nostro secondo plus!

La nostre “pillola” formativa del 26-27  si svolgera  in questo modo:

Gli orari e le tematiche sono i seguenti:

Giovedì 27 10.00/13.00 Luca Grassi – Corretta gestione di impresa

Giovedì 27 14.30/17.30 Leonardo Mannelli – Come rapportarsi efficacemente con le banche

Venerdì 28 10.00/13.00 Alessandro Bertoldi – Autoconsapevolezza

Venerdì 28 14.30/17.30 Chiara Lanzillotta – Come tutelare la propria azienda

 

DOVE SAREMO?

 

Presso una struttura affiliata Puntimpresa che ci ospita, Relais La Belluccia

 

Poi mandaci la tua richiesta di adesione cliccando sul link: modulo di adesione al corso

dove potrai scaricare il modulo di partecipazione. Fai in fretta, i posti sono limitati!

Vuoi  avere maggiori informazioni sui Corsi?  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Inoltre \Scopri i vantaggi di Puntimpesa, l’Associazione che si da da fare per le PMI e i Professionisti!  Scopri i Vantaggi QUI!

Puntimpresa fa tappa in Toscana!

Lo scorso 6 Novembre Puntimpresa ha inaugurato la sua prima entrata in Toscana, attraverso il consueto evento “Alliance Emotional Meeting”.

L’incontro si è svolto presso il pregiato e caratteristico Ristorante La Belluccia, immerso nello splendido scenario delle colline di Montecatini, dove formatori, imprenditori e professionisti sono stati accolti con grande entusiasmo.

Dopo una prima presentazione dell’associazione ai nostri nuovi ospiti ha avuto inizio il momento formativo, nonché conoscitivo, “pilotato” da Alessandro Bertoldi che grazie al suo entusiasmo e al suo “credo” ha coinvolto tutti i partecipanti in presentazioni, esercizi relazionali, espressione di sé, dei propri interessi e dei propri sogni.

Il trasporto dei partecipanti è stato coinvolgente, in tre ore ciascuno di loro ha avuto modo di condividere nuove idee, prospettive professionali e sociali, cogliendo in pieno lo spirito dell’associazione e del messaggio dei nostri incontri.

L’evento ancora una volta ha saputo trasmettere la forte carica positiva che ci contraddistingue, creando una forte empatia tra tutti e facendo emergere soprattutto la voglia di fare rete, di condividere esperienze e competenze, di conoscere nuove figure professionali, nuove realtà imprenditoriali, cogliendo l’opportunità offerta da questo nuovo modo di relazionarsi.

Grazie a questo grande primo successo, il team Puntimpresa ha deciso di investire, tempo, passione e professionalità anche tra le colline fiorentine e nelle date del 27 e 28 Novembre, inaugureremo i primi corsi di formazione della Puntimpresa Business Academy.

Questo nuovo calendario, che sarà ricco di eventi e giornate formative, offrirà ancora una volta ai propri associati e a tutti coloro che si vorranno associare, la possibilità di usufruire GRATUITAMENTE di incontri di alto contenuto professionale e relazionale!

Anche tu sei schiacciato dal caro prezzo della pigrizia?

Parte 1

Ogni anno, in modo più o meno subdolo,  la pigrizia alimenta un business, in Italia e nel mondo di svariati miliardi. Il fatto è che a beneficiarsi di questo fenomeno sono solitamente in pochi e sia l'utente finale, che la maggior parte degli imprenditori invece partecipano in modo passivo o nel ruolo di "vittima".

Basti pensare alcuni esempi per renderci conto del fenomeno:  In media, secondo lo studio di settore di un colosso del wellness a livello mondiale, oltre il 50% di coloro i quali fanno un abbonamento annuale abbandona parzialmente o totalmente l'attività fisica dopo pochi mesi, infatti, la media annua di frequentazione è di circa 3,5 mesi. La pigrizia è più forte del desiderio di stare in forma della maggior parte di coloro si iscrivono e su questo principio basano la loro campagna di acquisizione clienti.

Pensiamo alla pubblicità:  slogan di tipo "come una volta",  "da sempre", "l'originale", "come quando …" sono esempi di quanto sia palese che conviene fare leva sulle abitudini, ben sapendo che per pigrizia e per struttura mentale, difficilmente l'utente medio rivede le proprie scelte una volta che le ha collegate ad un beneficio (anche se quel beneficio non c'è più). Oppure e più comunemente pensiamo a quelle televendite che evidenziano e ripetono "comodamente a casa sua", "ordini comodamente dal suo divano" , "paghi con comode rate" … concetto chiave? COMODITA'.

E sempre per comodità, ma in questo caso rende più l'idea dire per non scomodarsi, ogni giorno le aziende (ma anche i privati) buttano centinaia, se non migliaia di euro.  Queste aziende, che vanno avanti nella propria gestione (mi riferisco alla gestione dell'impresa a 365°) a forza di abitudini, sono oggi destinate a decrescere, perdere ed in tanti casi a chiudere. Gli imprenditori "pigri" sono in via d'estinzione, sappiatelo. Più prima che poi porteranno le proprie aziende al baratro! Oggi sono competitivi, in espansione e generano  guadagnano e benessere  soltanto coloro i quali sono disposti a mettere in discussione le proprie abitudini, coloro i quali non si tirano indietro di fronte ad una novità, anzi le cercano e le creano! e hanno predisposizione a valutare nuovi sistemi, nuovi fornitori e nuovi metodi che permetta loro di migliorare e di ottimizzare da una parte le spese e da un'altra i ricavi, in definitiva coloro i quali puntano ai risultati eccellenti e non si accontentano di niente di meno.

Ma dove siamo pigri e per ché costano tanto caro? Gli esempi sono interminabili! Ci accontentiamo di collaboratori poco produttivi perché è faticoso capire perché sono diventati così e più faticoso ancora lavorare per renderli più motivati ed efficiente. Non parliamo poi se c'è bisogno di cercarne altri nuovi… il solo pensiero a molti imprenditori piglia male! Eppure con un minimo d'intervento in quest'area avremmo già fatto risparmiare alla nostra azienda migliaia di euro! Sapete quanto costa un collaboratore inefficace, demotivato, incompetente o persino sbagliato? Vi assicuro che tanto … troppo! E ripeto,  tal volta basta una piccola azione per travolgere la situazione in positivo, basta formarlo, informarlo o ascoltarlo. Altre volte è un bene introdurre nuove figure all'interno dell'azienda che spingano alla competitività, che apportino cambiamenti motivanti. Le strategie da adottare possono essere tante e dipendono certo da tanti fattori, ma una cosa è certa, le aziende che non lavorano sulle risorse umane sono out!

Idem sui fornitori! Quando è stata l'ultima volta che avete controllato il prezzo ed il servizio che vi offrono i vs fornitori abituali? Dalla banca, al vostro commercialista (ebbene si, anche loro sono vs. fornitori!), passando per tutti gli altri. Sapete, ad esempio, quanto pagate per la telefonia aziendale, per l'energia elettrica e per altre utenze? Anche qui, sicuramente, per pigrizia, state pagando un caro prezzo. Svegliatevi! Siamo nella Era della competitività, la offerta è talmente ampia che spesso c'è l'imbarazzo della scelta. Se non siete competenti in una materia, cosa del tutto normale, rivolgetevi a qualcuno che se ne intende, del quale vi fidate e se no, ci sono sempre le associazioni tipo Puntimpresa che possono aiutarvi a costo zero.

E qui apro una parentesi. Perché gli associati Puntimpresa non usufruiscono dei servizi gratuiti messi a loro disposizione? PER PIGRIZIA!

Fate il conto di quanto state perdendo per non agire, per non usufruire di alcuni semplici servizi che, ripeto, COSTANO ZERO:

- Mettiamo a v. disposizione il FOBS, con questo strumento potrete capire se avete problemi da gestire nelle vostre aziende. Una sorta di check up dello stato di salute dell'impresa. Saprete se sprecate tempo e denaro nell'amministrazione, del personale, nella distribuzione, nella produzione e così via. Scoprirete se avete lacune da colmare o punti di forza da potenziare. Non fare questa analisi è semplicemente assurdo e vi sta costando già denaro. (INFO QUI)

- Alcuni professionisti mettono a disposizione degli altri associati i loro servizi: Ad esempio, Mario Gavini analizza le vostre bollette telefoniche aziendali in modo gratuito e, in base alle vs esigenze, vi cerca l'operatore ed il piano tariffario più economico, completo ed efficiente. Noi, che siamo una micro azienda stiamo risparmiando più di 150 euro al mese di telefono, con in più a disposizione un servizio più ampio, in alcuni casi illimitato. Eppure non abbiamo fatto altro che consegnare le nostre due bollette, spiegato le nostre esigenze e firmato il nuovo contratto. Provate ad immaginare se anzi che poche linee come nel nostro caso, parlassimo di decine o centinaia. (INFO QUI)

- Idem con l'energia elettrica. Il nostro partner associato Enegan offre agli altri associati (ma anche ai loro referal) un trattamento davvero eccezionale. Previo analisi dei consumi medi dell'azienda, propone un contratto che permette loro di risparmiare in media dal 10  al 15 %. Per darvi una idea, una azienda che paga oggi di bolletta 1000 euro al mese di energia elettrica, può risparmiare da 500 a 2000 euro l'anno. Anche qui basta consegnare una bolletta per l'analisi del consumo. La associazione garantisce che quest'analisi venga fatta nel migliore dei modi e fa di tramite con Enegan. I conti sono trasparenti, il risparmio anche.  PERCHE'  NON FARLO? (INFO QUI)

Potrei andare di questo passo avanti per un po'! Ma poiché se siete arrivati fin qui nella lettura sono certa che non siete affatto pigri, vi invito a dare una occhiata alla lista dei servizi che Puntimpresa mette a vs disposizione e che possono aiutarvi a risparmiare, non ché ad ottimizzare e migliorare le vs. aziende: vai su servizi-vantaggi-di-iscriversi-a-puntimpresa

Se qualcosa non vi è chiaro, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Chiusa la parentesi e per finire, vorrei soltanto ricordarvi che TUTTI abbiamo il potere di cambiare se vogliamo … è più facile di quel che sembra e spesso conviene.  Questa maledetta attitudine mentale pigra crea danni devastante all'impresa giorno dopo giorno,  scelta dopo scelta, non scelta dopo non-scelta, azione dopo azione e non-azione dopo non azione. Nel mondo di oggi, per farcela, non possiamo più permetterci di navigare alla deriva delle abitudini … è l'ora di riprendere il timone!

Ana M. Alvarez

Resp. R & S e Qualità dello Studio Bertoldi & Asociati

Presidente Ass.ne Culturale Puntimpresa

Co-fondatore Restart Imprese

Ho letto questa frase, presumibilmente di Charlie Brown, in un libro dell'allenatore di pallavolo Gian Paolo Montali che tratta di come vincere nelle organizzazioni con il gioco di squadra.  Per i curiosi, il libro s'intitola "Scoiattoli e tacchini".

E' una frase che si addice perfettamente al pensiero che mi balena in testa da un po’ e che non sapevo bene come esporre... leggendola ho avuto l'input giusto per mettermi a ascrivere questo articolo.

Riflettevo su come è cambiato il mondo della consulenza negli ultimi decenni. E' ovvio, in fin dei conti, poiché il mondo in generale è cambiato ed in particolare il mondo dell'imprenditoria.

Qualche anno fa, ai nostri, come ai corsi motivazionali degli altri, era normale  sentir parlare di "Successo", "Grandi sogni" o di "Vincere". Si usavano proprio queste parole importanti perché scatenavano una forte motivazione per agire nella direzione dei nostri obiettivi . Con il passaggio dell'uragano Crisi, questi termini sono diventati quasi scomodi in certi contesti. Gli imprenditori medi  hanno una sorta di paura più o meno nascosta a parlare apertamente di questi concetti, come se temessero di offendere coloro i quali vivono nella melma della disperazione.

Aimè è vero che, volendo, le paure sono fondate: ci sono molte aziende che hanno chiuso e molte altre che stanno per farlo. Purtroppo i numeri parlano chiaro e se nel 2013, secondo uno studio pubblicato dal Sole 24 Ore, i fallimenti erano pari a 42 aziende al giorno, oltre 15.000 all'anno, nel 2014 le cose non vanno certo meglio, in quanto pare che la percentuale di chiusura sia salita del 14% circa.

Ok, questo è vero. Ma è altrettanto vero che se tu hai una azienda che funziona, che ancora apre i battenti ogni giorno, che coinvolge decine se non centinaia di persone, tanto vale che affronti la realtà con la volontà di VINCERE, perché già il fatto di esserci, di per sé, è una grande vittoria e perché tutte queste persone che ti stanno intorno hanno bisogno di una ventata di ottimismo per non cadere nel nulla del fallimento. Più che mai c'è il bisogno collettivo di vedere la parte positiva di questa epoca che ci troviamo a vivere volenti o nolenti.

Per comportarci da perdenti ci sarà sempre tempo SE e quando perderemo!!!! Come ci sarà sempre tempo per arrendersi, crollare insieme ai numeri dei fallimenti, unirsi alle chiacchiere pessimistiche di coloro che non hanno più speranze, di chi ha perso il senso dell'orientamento personale e si è unito a quello peggiore della corrente più negativa che c'è… affondare in questo mare buio può essere questione di poco, ma perché andarle incontro volontariamente prima di essere costretti? Perché mettere una toppa prima che si formi il buco? Ci sentiamo forse più sicuri mettendo le mani avanti? Beh, se è così sappiate che questa sicurezza è solo una farsa che vi porta sempre più in basso, sempre più dalla parte oscura e buia del fallimento. E con voi state trascinando il vostro capitale più importante: le persone che hanno creduto in voi, il vostro capitale umano.

Prendiamo atto del fatto che la situazione è cambiata. Le cose non funzionano come prima dal punto di vista operativo, gli affari che oggi vanno alla grande( ci sono aziende che oggi sono in forte crescita) probabilmente non hanno niente a che vedere con quelli che andavano bene 10 anni fa e forse, anzi sicuramente, nemmeno con quelli che andranno forte fra 10 anni. Occorre resettare l'unità di confronto, il punto di riferimento, per progettare e percorrere il presente ed il futuro; un po’ come fanno  i navigatori satellitari, che se vi sbagliate di strada "ricalcolano il percorso" in base al punto dove vi trovate in quel momento e non in base a quello nel quale dovreste teoricamente trovarvi.

Serve  questo cambio di prospettiva e serve rinnovare la voglia di vincere! Tornare a parlare di successo, eccellenza, sogno e "si può fare!"  perché è vero: "SI PUO' FARE!" a patto che ci crediate. Non vuol dire che cambiando atteggiamento e diventando ottimisti non vi troverete a dover affrontare comunque delle difficoltà. Queste ci saranno sicuramente sempre, ma avendo appunto un atteggiamento flessibile e determinato, ricalcolerete il percorso da quel punto, con la consapevolezza che si tratta soltanto di una piccola deviazione, non di un cambio di rotta.

Ogni mattina sarebbe un bene alzarsi dal letto ripetendosi appunto che, sebbene" vincere non è tutto, perdere è nulla"! dunque  avanti tutta! con il coraggio di ammettere che vogliamo farcela con la nostra impresa e con la nostra squadra.

Il vostro capitale umano (le persone che insieme a voi remano e portano avanti le vostre aziende) ha bisogno di sentire questa forza più che mai, perché è proprio nella tempesta che l'equipaggio ha bisogno di un capitano sicuro, che imponga la calma e gestisca la situazione con determinazione.  Gli imprenditori che oggi sono al capo di aziende in crescita hanno in comune questa capacità di trasmettere entusiasmo e determinazione e sono anche in grado di vedere ciò che funziona e ciò che non funziona più, al fine di "ricalcolare il percorso" se necessario.

Provate a pensare come sarebbe più bello e motivante per voi e per gli altri andare a lavorare con questa prospettiva. Basta davvero poco. Basta cambiare un piccolissimo, minuscolo chip nella vostra testa, smettere di vedere il bicchiere mezzo vuoto e concentrarsi sul fatto che ancora è mezzo pieno.

Vincere non è tutto, perdere è nulla.

"Quel che conta è partecipare" non è più un moto valido nel mondo dell'imprenditoria attuale, in questo momento chi non tira fuori la grinta è condannato ad abbandonare il gioco più prima che poi!

Dunque mettetevi bene in testa che oggi a differenza di ieri occorrono sforzi supplementari, tutto cambia velocemente e tutto si trasforma, il ché ci mette di fronte di continuo nuove e diverse strade, sfide sempre più complicate. Se volete stare al passo, dovrete diventare diversi, facendo cose diverse.

Formatevi, informatevi e non abbiate paura di chiedere aiuto se occorre. Non è possibile sapere tutto in tutti gli ambiti, sarebbe troppo impegnativo. Voi sapete fare molte cose bene, altre un pò meno… per Vincere però è fondamentale essere forti su tutti i fronti, l'eccellenza deve regnare in ogni casella del vostro organigramma aziendale. Se così non è, potreste non farcela se non fate qualcosa in merito. Se vi accorgete che qualcosa non va… non ignorate questo segnale, siete in tempo!. Mentre c'è la volontà, c'è la possibilità di farcela anche se ora come ora non sapete come…  forse vi occorre semplicemente aiuto, un aiuto che magari siamo in grado di offrirvi diretta o indirettamente, perché questo è il nostro mestiere, fa parte del nostro Sogno, aiutare le Imprese a crescere, migliorare e vincere. Per quanto ci riguarda, abbiamo avuto modo di ricalcolare il nostro ed il percorso dei nostri clienti molte, molte volte e siamo grati per questo, perché ogni volta c'è stato un importante momento di crescita, una occasione per imparare e migliorare.

Se volete vincere, siamo dalla vostra parte! E quando dico "siamo", intendo dire una straordinaria squadra composta da tanti professionisti e persone di valore, unite da un importante Sogno: restituirvi il Sogno.

Ana M. Alvarez

Per Studio Bertoldi & Associati, Puntimpresa e Restart Imprese: i  tre volti dell'aiuto alle imprese italiane.

 

Per il 15/16 gennaio 2015 stiamo organizzando in Toscana uno straordinario CORSO VISIONE,

per iniziare l'anno con la giusta carica, "RICARCOLANDO IL PERCORSO" PER RAGGIUNGERE MEGLIO IL NOSTRO SOGNO

INFO E PRENOTAZIONI QUI
QUALCHE TESTIMONIANZA SCRITTA QUI
cosa può fare per te il corso Visione? ... guarda il video

Il più grande nemico dell’imprenditore è il mito del super eroe.

 

Oggi più che mai l’asticella della competizione è in costante elevazione.

Se 10 anni fa, parafrasando un salto in alto dovevi essere un campione che saltava già oltre i 2 metri, dovevi essere un atleta di livello nazionale, oggi devi saltare almeno 2,40 metri, devi diventare un olimpionico. Mai come nello sport conta Vincere. Lo sport è molto più estremo del Business, se ci pensate, vi ricordate solo i numeri uno nei 100 metri (Bolt, Lewis, Mennea) ma già l’argento è il bronzo diventano fievoli nella memoria. Eppure nel business se solo potessimo arrivare ad essere i numeri 2 o 3 al mondo, faremmo i salti gioia!

 

Oggi il livello di competizione che conosciamo nello sport si ripercuote anche nel business, il pubblico vuole avere a che fare con i numeri uno, non gli interessano i 2 e terzi posti. Oggi il pubblico vuole incontrare specialisti.

 

Proprio come avviene nello sport, non basta più un allenatore generico, ma serve il mental coach, serve un nutrizionista sportivo ecc. ecc.

 

E così anche per l’impresa, non basta più un consulente generico, specilamente in momenti di crisi, serve una squadra di specialisti.

 

Ma qual è il pericolo principale durante la tempesta, durante le difficoltà?

 

Il mito del SUPER EROE, del SUPER IMPRENDITORE.

 

Quel fenomeno che noi denominiamo:

 

S.N.E.F.Q.N.F.

Se Non E’ Fatto Qui Non Funziona!

 

Cioè quell’immagine mentale che molte imprese/imprenditori si fa che solo loro hanno la soluzione, e che, con molto duro lavoro, con sacrifici, con forza e determinazione, e con molti soldi raccolti da banche e dagli stessi azionisti, si può superare tutto. Con serenità vi dico per la nostra esperienza questa cosa è “cazzata” colossale.

 

Oggi per vincere l’Olimpiade servono specialisti che ci affiancano, che ci aiutino a tirare fuori i nostri talenti, non reagendo al mercato, ma guidandolo.

 

Per questo è nata Restart, un’unione di SPECISLISTI, orientati a recuperare e riattivare i talenti dell’impresa ed in particolar modo dell’imprenditore. Quando si è in difficoltà, si è spesso in reazione e non si è proattivi, quindi si sta sempre tappando qualche buco, con il risultato che a son di tappare buchi, alla fine ci troviamo in un mare di pezze.

 

Agli imprenditori diciamo: non servono i SUPER EROI, questo modo di pensare non funziona più, tu sei bravo, e proprio perché sei bravo, puoi uscirne, respira, sorridi e affidati.

 

 

 

Claudio Valeri
?Aiuto aziende e professionisti a passare da vendere a farsi acquistare

?Marketing Coach

?Gravity Marketing Specialist

Sotto-categorie

Dicono di noi:

proposito della Consulenza Strategica d'Impresa,


Angelo Pieri, Presidente CNA VT

e Amm.re di Pieri Costruzioni Srl

Giovanni Pucci

Dirett. Comm.le Enegan Srl


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